11° Congresso nazionale A.G.E.


immaginedefA5Roma, 18/21 marzo 2015

Centro Congressi Barcelò Aran Mantegna – Via Mantegna, 130 – Roma

18/19 marzo EVENTO ECM 700-115703 – 5,5 crediti formativi

20/21 marzo EVENTO ECM 700-115707  6,5 crediti formativi

Presidente del Congresso: S. Putignano

Comitato Scientifico: L. Bartorelli, R. Conforti, P. Marin

L’Associazione Geriatri Extraospedalieri, grazie alla sua insita vocazione per il territorio, è sempre stata attenta ai problemi dell’anziano fragile, sia in fase di acuzie che nella cronicità delle suecondizioni, privilegiando sempre la domiciliarità come strategia assistenziale più adeguata edefficace. In quest’ottica il congresso nazionale, che si svolge quest’anno a Roma, abbraccia tutta una serie di condizioni interne ed esterne, individuali ed ambientali, da analizzare, valutare e compensare, per fornire le risposte più appropriate e personalizzate.

Si parte infatti da una sessione a due voci, durante la quale geriatra e medico di medicina generale si confrontano sulle cure primarie; quindi lo sguardo verso il territorio si definisce nelle dimensioni del ruolo dell’ospedale e delle sue problematiche dimissioni, dell’assistenza ambulatoriale edomiciliare e delle RSA: la rete dei servizi con le sue risorse e i suoi costi.

Calandosi poi nelle problematiche dell’anziano fragile, sono presentati momenti critici, quali la malnutrizione, il delirium, il deficit cognitivo, l’osteoporosi con le sue conseguenze, le indicazioni e i limiti di certe pratiche cardiologiche e bronco-pneumologiche, attraverso gli interventi dei grandi esperti. Previste anche sessioni innovative, quale quella sull’ambiente come risorsa terapeutica e riabilitativa “ Allargare gli orizzonti”, assieme ad appuntamenti con “I protagonisti alla sbarra” e “Il confessionale”, studiati per garantire maggiore interattività tra relatori e partecipanti.

Sono stati invitati al saluto i Presidenti delle altre Società Scientifiche consorelle ed alcunipersonaggi della società civile a testimoniare la condizione dell’Anziano.

Il programma, così ampio e complesso, vuole fornire nozioni, aggiornamenti, nuova cultura, non solo alla classe medica e delle altre professioni sanitarie, ma anche alle diverse professionalità che ruotano oggi intorno a quel particolare soggetto che è l’anziano fragile, con modalità interattive che privilegino la competenza sul campo, il lavoro di gruppo, l’integrazione socio-sanitaria.