Anziano


Il giovane vecchio, il vecchio giovane, il vecchio vecchio

Convegno sull’invecchiamento cerebrale fisiologico e patologico. Corso di Laurea in Infermieristica – Pres. Ospedal. Pineta Grande Castelvolturno (CE) 4 giugno 2016 Responsabili Scientifici: Enrico Volpe e Pasquale Alfieri Evento ECM n. 700-156631 ed. 1 n. 4 crediti formativi per: Medico Chirurgo (Geriatria,Continuità Assistenziale, Audiologia e foniatria , Medicina Generale (Medici […]


12° CONGRESSO NAZIONALE AGE

(Italiano) A distanza di 10 anni l’Associazione Geriatri Extraospedalieri (AGE) ritorna in Puglia, ricca dell’esperienza accumulata in questo decennio nell’organizzare ed ottimizzare sul territorio la rete assistenziale attenta ai problemi dell’anziano fragile e dei caregiver; ed è proprio l’anziano fragile con le sue patologie croniche e con le sue fasi di acuzie che necessita di una domiciliarità dell’assistenza come strategia più adeguata ed efficace.

In quest’ottica il congresso nazionale, che si svolge quest’anno a Bari, abbraccia una serie di condizioni cliniche e di setting assistenziali con uno sguardo al futuro della teleassistenza e della domotica; infatti, trasferire sul territorio ed a domicilio la qualità e la sicurezza dell’assistenza sanitaria con i sistemi di tele-monitoraggio consente di fornire delle risposte assistenziali efficaci e personalizzate.

Affrontando nello specifico le problematiche dell’anziano fragile, nell’evento vengono approfondite criticità quali la malnutrizione, le demenze, l’ortogeriatria, la gestione della terminalità con le cure di fine vita sia presso strutture (hospice) che a domicilio, le indicazioni e i limiti di pratiche cardiologiche e bronco-pneumologiche.

Il programma, così ampio e complesso, vuole fornire nozioni, aggiornamenti, nuova cultura, non solo alla classe medica e delle altre professioni sanitarie, ma anche alle diverse professionalità che ruotano oggi intorno all’anziano fragile e che compongono la rete assistenziale socio-sanitaria.


11th A.G.E. national Congress

(Italiano) Roma, 18/21 marzo 2015
Centro congressi Barcelò Aran Mantegna
Coordinatori del comitato scientifico: L. Bartorelli, R. Conforti, P. Marin
L’Associazione Geriatri Extraospedalieri, grazie alla sua insita vocazione per il territorio, è sempre stata attenta ai problemi dell’anziano fragile, sia in fase di acuzie che nella cronicità delle sue condizioni, privilegiando sempre la domiciliarità come strategia assistenziale più adeguata ed efficace. In quest’ottica il congresso nazionale, che si svolge quest’anno a Roma, abbraccia tutta una serie di condizioni interne ed esterne, individuali ed ambientali, da analizzare, valutare e compensare, per fornire le risposte più appropriate e personalizzate.
Si parte infatti da una sessione a due voci, durante la quale geriatra e medico di medicina generale si confrontano sulle cure primarie; quindi lo sguardo verso il territorio si definisce nelle dimensioni del ruolo dell’ospedale e delle sue problematiche dimissioni, dell’assistenza ambulatoriale e domiciliare e delle RSA: la rete dei servizi con le sue risorse e i suoi costi.
Calandosi poi nelle problematiche dell’anziano fragile, sono presentati momenti critici, quali la malnutrizione, il delirium, il deficit cognitivo, l’osteoporosi con le sue conseguenze, le indicazioni e i limiti di certe pratiche cardiologiche e bronco-pneumologiche, attraverso gli interventi dei grandi esperti. Previste anche sessioni innovative, quale quella sull’ambiente come risorsa terapeutica e riabilitativa “ Allargare gli orizzonti”, assieme ad appuntamenti con “I protagonisti alla sbarra” e “Il confessionale”, studiati per garantire maggiore interattività tra relatori e partecipanti.
Sono stati invitati al saluto i Presidenti delle altre Società Scientifiche consorelle ed alcuni personaggi della società civile a testimoniare la condizione dell’Anziano.
Il programma, così ampio e complesso, vuole fornire nozioni, aggiornamenti, nuova cultura, non solo alla classe medica e delle altre professioni sanitarie, ma anche alle diverse professionalità che ruotano oggi intorno a quel particolare soggetto che è l’anziano fragile, con modalità interattive che privilegino la competenza sul campo, il lavoro di gruppo, l’integrazione socio-sanitaria.